La Basilica

Orari delle celebrazioni

SS. Messe feriali ore 8,00 e ore 18,30.

SS. Messe festive ore 11,30 e ore 18,30.

SS. Messe della Comunità cattolica romena di Rito latino: giovedì ore 16,00; festive ore 9,30 e ore 16,00.

 

Storia

La basilica di San Vitale, oggi di proprietà del Fondo Edifici di Culto del Ministero degli Affari Interni, è una basilica che trae la sua origine da un oratorio risalente al IV secolo e dedicato ai santi Gervasio e Protasio, martiri di origini milanesi, figli di san Vitale (martire a Ravenna) e di santa Valeria, i cui corpi erano stati ritrovati da sant’Ambrogio nel 386 a Milano. La pia matrona Vestina lascia tutti i suoi averi all’oratorio, che viene ristrutturato in basilica a tre navate e consacrato da Papa Innocenzo I nel 402. Preti del titulus Vestinae sottoscrivono gli atti del sinodo romano del 499, mentre nella sottoscrizione del sinodo del 595 compare l’appellativo titulus Sancti Vitalis.

L’antica basilica fu restaurata e dotata di ricchi doni da Papa Leone III (795 816) e poi nuovamente, a più riprese, in epoca medievale. Venne completamente rimaneggiata dai Papi Sisto IV (1475) e Clemente VIII (1595): questi ultimi interventi ridussero la chiesa ad una sola navata, al posto delle tre originarie, e portarono alla scomparsa del portico, chiuso e ridotto a vestibolo della chiesa.

Nel 1603 i Gesuiti ne affrescarono completamente l’interno, incaricando dell’opera alcuni pittori del Manierismo toscano (A. Commodi, A. Ciampelli, T. Ligustri, G. B. Fiammeri) e la basilica diventò una delle massime espressioni a Roma di arte della Riforma cattolica.

Nel 1859 Papa Pio IX fece costruire la caratteristica scalinata d’accesso che è in discesa a causa dell’innalzamento del piano stradale seguito alla costruzione di via Nazionale. A seguito della proclamazione nel 1870 di Roma Capitale del Regno d’Italia e della crescita demografica che ne seguì, il territorio attorno alla basilica si riempì di edifici pubblici e di abitazioni. Papa Leone XIII ripristinò allora nel 1880 il titolo cardinalizio, soppresso nel 1595, e nel 1884 eresse la basilica in parrocchia, affidandola al clero diocesano. Il Cardinale Titolare è attualmente Sua Em.za Joseph Adam Maida, Arcivescovo Emerito di Detroit – U. S. A.

Lavori di restauro effettuati nel 1937-38 hanno ripristinato il portico originario, mentre i più recenti restauri del 2007-2016 hanno riportato allo splendore originario tutti gli affreschi, sottraendoli alle ingiurie del tempo e dell’umidità.

 

Arte
La facciata presenta un portico, d’epoca paleocristiana, a cinque arcate su colonne con capitelli del V secolo, a cui in passato ne corrispondevano altre cinque nella facciata, oggi murate. Il portale d’ingresso presenta una iscrizione e lo stemma di Sisto IV, e preziosi battenti lignei scolpiti da autore ignoto agli inizi del XVII secolo.

L’interno è ad una sola navata con abside ed è stato restaurato più volte a partire dal 1859; sono di epoca recente (1934) il pavimento ed il soffitto ligneo. Ai lati della basilica vi sono quattro altari, due per lato, provenienti dalla chiesa del V secolo. Nel transetto possono essere ammirati gli affreschi di Agostino Ciampelli raffiguranti la lapidazione ed il martirio di san Vitale che  possono essere considerati il suo capolavoro. Gli affreschi lungo le pareti, raffiguranti storie di martiri e i profeti, sono di Tarquinio Ligustri. Di Andrea Commodi sono i pregevoli affreschi dell’abside. A Giovanni Battista Fiammeri possono essere attribuite le tele degli altari laterali. Di difficile attribuzione resta invece la pregevole tela dell’altare maggiore con i santi Patroni, restaurata nel 2018. L’insieme si presenta come una vera e propria “paideia” religiosa sulla chiesa militante e sulla testimonianza cristiana fino al martirio.

 

Missione con Cura d’anime per i Romeni cattolici di Rito latino

Dal 2007 la Basilica di S. Vitale ospita la Missione con Cura d’anime per i fedeli cattolici di Rito latino provenienti dalla Romania.

 

 

 

 


Fonte: Wikipedia, L’enciclopedia libera.